Lo storico incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill avvenuto nel 2016 all’aeroporto dell’Avana sarebbe stato impossibile senza i passi in avanti fatti durante il pontificato di Benedetto XVI. Papa Ratzinger, sin da subito dopo la sua elezione ha dimostrato di avere uno sguardo privilegiato verso la Russia e la sua Chiesa ortodossa. Il miglioramento del dialogo tra le due Chiese è stato facilitato dalla stima pregressa che gli esponenti più autorevoli del patriarcato di Mosca già nutrivano nei confronti della figura intellettuale di Joseph Ratzinger. Una condivisa visione di Europa e una sensibilità liturgica molto vicina hanno permesso a Benedetto XVI ciò che non riuscì, nonostante i numerosi sforzi in tal senso, al suo predecessore. Questo riavvicinamento ha agevolato anche l’instaurazione di relazioni diplomatiche piene tra Federazione Russa e Santa Sede. Quest’opera ricostruisce i passaggi dell’evoluzione dei rapporti russo-vaticani negli anni in cui Joseph Ratzinger è stato, prima, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, poi pontefice regnante e infine papa emerito, avvalendosi anche delle testimonianze di alcuni dei protagonisti diretti di questo importante cammino per la Chiesa cattolica.

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