Il volontariato è gratuità. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10, 8). E la gratuità non è qualcosa che abbia a che fare con il denaro. È un’attitudine della mente. È un modo di rapportarsi all’altro. Con il denaro si compra. Con la mente si studia, si comprende, si ammira. I soldi trasformano le persone in cose, che possono essere prese o lasciate, comprate o vendute, valutate o svalutate. La mente vede le persone in trasparenza. Le vede “dentro”. Così come sono, ma le ama come le vede Dio, cioè come dovrebbero essere. La grande scuola della gratuità è nel volontariato e nella preghiera. Sono le due isole della gratuità. Per questo il titolo ci parla dei due doni dei Magi: incenso (la preghiera) e mirra (l’unguento per la guarigione). Ma si esclude l’oro. Il perché è chiaro a tutti.

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