Nella figura di questo Apostolo, così come in tutto il Vangelo, ci è proposto il grande paradosso: “chi è apparentemente più lontano dalla santità può diventare persino un modello di accoglienza della misericordia di Dio e lasciarne intravedere i meravigliosi effetti nella propria esistenza”

(Papa Benedetto XVI – 30 agosto 2006)

 

Quando alloggiavo in via della Scrofa, mi piaceva andare a San Luigi dei Francesi per guardare il Caravaggio, La conversione di Matteo: lui aggrappato ai soldi e Gesù che con il dito lo indica. Lui attaccato ai soldi. E Gesù sceglie lui. Invita a pranzo tutta la “cricca”, traditori della patria, i pubblicani. Vedendo ciò, i farisei, che si credevano giusti, giudicavano tutti e dicevano: “Ma come mai il vostro maestro ha questa compagnia?”. Gesù dice: “Io sono venuto a chiamare non i giusti, ma i peccatori”. Questo mi consola tanto, perché penso che Gesù è venuto per me. Perché tutti siamo peccatori. Tutti. Tutti abbiamo questa “laurea”.

(Papa Francesco – 7 luglio 2017)


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